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Sapore e salute a tavola con F. La Mantia a TrapaniAlimentazione

Posted by Enza Bellini Sat, November 26, 2016 09:37:26

Sapore e salute a tavola con F. La Mantia a Trapani

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In genere uso questo spazio per scrivere di cibo come cura...ora invece una breve esperienza personale. Ieri mi sono svegliata trovandomi un invito all’ EVENTO presso Centro di Cultura Gastronomica Nuara: Cook Sicily - Show cooking dello chef Filippo La Mantia, con degustazione di prodotti “Il Melograno” organizzato da Panorama e Banca Mediolanum. Ospite e protagonista Filippo La Mantia e la sua sicilianità a tavola…

Sebbene le mie premesse fossero partecipare a un evento in cui si utilizzasse a tavola la melagrana, innegabile ingrediente di salute, l’approccio dello chef con la cucina e con i suoi commensali mi a affascinato e sorpreso.

Affabulatore e appassionato, in poche mosse il grande chef ha messo a tavola un piatto sano, fonte di benessere e longevità, saporito e equilibrato al gusto, che si sposa alla perfezione col mio concetto di dieta.. ovvero non una serie di precetti e regole ferree basate su vincolanti dosaggi ma istinto nella preparazione di pietanze con ingredienti scelti in base alle esigenze personali dei mie singoli clienti che preservino il piacere di stare a tavola.

Entrando nello splendido salone del centro gastronomico Nuara, oltre le teste dei numerosi partecipanti, uno schermo proiettava gli ingredienti che sarebbero stati usati per realizzare un pesto verde con cui insaporire un piatto freddo a base di semola rinvenuta:

basilico (antinfiammatorio, toccasana per l’app. cardio circolatorio per il suo magnesio, stimolanrte dell’apparato intestinale e calmente sul sistema nervoso)

polpa di 2 lime ( protettore dell’app. urinario e grazie alla vitamia C stimola il sistema immunitario)

finocchietto selvatico (regolatore intestinale e antispamodico)

mandorle bianche tostate(fonte di aminoacidi, alimento protettore dell'app. cardiocircolatorio e antiinfiammatorio)
pomodorino pachino tagliato a metà e passato in forno + triplo estratto di pomodoro(ricco di antiossidanti ad azione antitumorale)

zenzero (che dirvi riempie già tutte le nostre bacheche fb…)

alici, bottarga di tonno grattuggiata e capperi (ottimi sostituti del sale)

olio EVO VALLI TRAPANESI DOP (elisir di lunga vita e giovineezza oltre che esaltatore di sapidità oltre che esaltatore di sapidità in ogni pietanzase nelle giuste dosi)

zucca gialla in agrodolce (diuretica e alimento regolatore della funzionalità intestinale)

A grande sorpresa erano assenti sale aglio e cipolla (per me che adoro l’aglio trapanese a primo impatto è sembrata una grave mancanza)

Mentre un allegro scambio di battute accompagnava i saggi gesti dello chef, è stato realizzato un pesto passando al mix tutti gli ingredienti tranne la zucca.

Alla platea che chiedeva dosi e passaggi da seguire è stato risposto che l’importante era assecondare il proprio palato, che si traduceva con un po-un po più- un'altra aggiunta in base alla consistenza ottenutata e alla sapidità che si voleva dare al pesto. ( pe r gli assenti suggerisco di cercare sul sito panorama perché verrà realizzato un servizio sull’evento)

Finito il pesto a grande richiesta è stata portata in primo piano la semola trapanese incocciata a mano e preparata con un brodo neutro e della mollica.

Tritati e amalgamati, tutti gli ingredienti sono stati mescolati alla semola e qua un'altra chicca: per esaltare l’aspetto sensoriale è stato suggerito di mescolare diverse consistenze per aumentare l’impatto tattile: ovvero la cremosità del pesto, la morbidezza della semola e la consistenza croccante della mollica di pane duro “atturrata”(tostata) mescolata alla semola.

E parlando di sensi non si pùò trascurare la vista: la zucca gialla fritta in agro dolce col suo giallo.-arancione intenso gdai cuochi uarniva il tutto e si ti dava la sensazione di sciogliersi in bocca ancor prima dell’assaggio.

A concludere l’esperienza un buffet baroccheggiante, dietro le orme dei monsù per abbondanza e varietà dei piatti preparati, realizzato dai cuochi della struttura… insomma mi son guardata con la mia accompagnatrice e mi son sacrificata… piacevolmente… è stata la mia “Domenica” settimanale!





Acanthosis NigricansAlimentazione

Posted by Enza Bellini Fri, November 25, 2016 11:51:26

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L’obesità sia nei bambini che negli adulti a volte si accompagna alla presenza di sulla cute di strisce o segni scuri: si tratta dell’ Acanthosis Nigricans, apparentemente non legate all’alimentazione, ma causate proprio dall’effetto di alcuni cibi e dall’insulinoresistenza .

Ma andiamo per ordine.

L’Acanthosis Nigricans è un ispessimento della pelle in punti particolari che si evidenzia con un iperpigmentazione, ovvero una striscia di colore più scuro rispetto alle zona vicina e di consistenza simil-velluto (in termini tecnici, ipercheratosi).

Possiamo trovare queste strie alla base del collo, inguine e ascelle ma anche in alcune parti del corpo dove si formano delle pieghe come per esempio nelle donne all’altezza dello sterno tra i 2 seni.

Non dà nessun fastidio come prurito o pizzicore, anche se, soprattutto tra gli adolescenti, a volte viene vissuta con disagio in quanto si potrebbe confondere con una scarsa igiene personale e quindi essere motivo di scherno tra i coetanei.

La presenza di queste alterazioni va indagata con esami specifici(chiedi al tuo medico o pediatra se hai qualche dubbio) perché può essere semplicemente una conseguenza dell’obesità, ma anche un segnale di disordini metabolici più invalidanti o patologie neoplastiche tipo la fibrosi penduli o tumori.

L’Acanthosis Nigricans è dovuta all’insulino-resistenza e qua entra in gioco l’alimentazione!

Quando introduciamo del cibo il nostro organismo mette in atto dei processi metabolici per ottenere il principale carburante per le sue cellule(soprattutto quelle nervose e globuli rossi) ovvero il glucosio. Il glucosio presente nel sangue è un po’ come l’ossigeno, cioè deve entrare all’interno delle nostre cellule per fare in modo che ogni singola cellula funzioni adeguatamente.

Il glucosio è in grado di entrare nelle cellule solo se è presente un un ormone prodotto dal pancreas e che si chiama insulina. L’insulina agisce infatti come una sorta di chiave che apre le porte della cellula al glucosio: quindi a livello della superficie cellulare, l’insulina si lega ad un recettore e questo legame permette l’ingresso del glucosio nella cellula. Alcune alterazioni metaboliche (come l’obesità) o patologie ostacolano o impediscono il legame recettore-insulina. Per cercare di compensare a questa situazione il pancreas produrrà maggiore quantità di’insulina (iperinsulinismo). Si instaura cosi un circolo vizioso, per cui l’insulino-resistenza causa iperinsulinismo!

A livello cutaneo gli alti livelli di insulina comportano la proliferazione di cheratinociti e fibroblasti che cratterizzano le strie scure dell'Acanthosis Nigricans.


Blog imageDa http://www.medicina360.com/insulino-resistenza.html


Altre alterazini legate a iperinsulinemia:

· irsutismo e ovaio policistico nella donna (con aumento degli ormoni sessuali di tipo maschile)

· accumulo di grasso a livello del fegato (steatosi epatica)

· predisposizione allo sviluppo di diabete mellito

· altri problemi più o meno gravi non solo dal punto di vista organico, ma anche di ordine psicologico, soprattutto in una difficile età come quella adolescenziale

A tutti i soggetti obesi con la presenza di queste strie più scure quindi il primo consiglio è di attenzionare la loro alimentazione per cercanre di tornare al normopeso, e praticare attività fisica regolare per migliorare la sensibilità cellulare all’insulina, e naturalmente chiedere al proprio medico di base o a un endocrinologo per indagare al meglio questa condizione.

http://www.vicanutrizione.it/obesita-infantile-e-acanthosis-nigricans-quel-fastidioso-segno-nero-sul-collo/

//www.salutejournal.it/quali-sono-le-della-acanthosis-nigricans/



La pressione si controlla a tavola! Alimentazione

Posted by Enza Bellini Fri, November 25, 2016 11:40:40

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La pressione si controlla a tavola!

Scegliere uno stile di vita sano infatti permette di prevenire l’ipertensione o coadiuvare il trattamento indicato dal vostro medico curante. Per controllare la nostra pressione possiamo cominciare col ridurre il sale della dieta e mangiare più frutta, verdura e cereali integrali. Perché?

Il sale contiene sodio, che influenza la pressione arteriosa e il volume di liquidi trattenuta dal nostro organismo. La quantità di sale consigliata dall’OMS è 5 g di sale al giorno (che corrispondono a 2 g di sodio), ma dobbiamo tenere presente che il sodio è già naturalmente presente negli alimenti e pertanto non dovremmo aggiungerne per dare sapore. Possiamo a controllare il sale alimentare iniziando a ridurre l’uso in cottura sostituendolo con erbe aromatiche o gomasio. Nelle zuppe o minestroni potremmo unire del formaggio stagionato creando un gustoso piatto unico. Il nostro senso del gusto pian piano si adatterà e inizieremo ad apprezzare il vero sapore degli alimenti.

È essenziale ridurre i cibi in scatola e confezionati che contengono maggiore quantità di sale e soprattutto dadi e zuppe pronte con glutammato di sodio. Se conteggiassimo il sale contenuto negli snack, salse, alimenti in scatola e sottolio, alimenti surgelati, formaggi, insaccati e moltissimi altri prodotti che abitualmente acquistiamo, supereremo di gran lunga il quantitativo consigliato dall’OMS!

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Se proprio non riusciamo a rinunciare al sale, scegliamo il sale marino iodato… e a Trapani dobbiamo proprio andar fieri del sale. Forse non tutti sanno che il maggior quantitativo di cloro presente nel nostro sale dà più sapore, per cui ne basta una quantità minore.

Frutta, verdure e cereali integrali garantiscono un ottimale assunzione di vitamine e sali minerali(potassio) che contrastano gli effetti del sodio sulla pressione. A tutti i miei clienti suggerisco sempre di utilizzare nell’ alimentazione quotidiana cipolla, aglio, basilico, cannella, sedano e peperoncino che hanno una doppia valenza: danno sapore riducendo la quantità di sale aggiunto e permettono di introdurre nutrienti che migliorano la vasodilatazione e hanno proprietà diuretiche.Blog image

fonte:http://vivere-armoniosamente.it/alimenti-che-abbassano-la-pressione/

La SINU(Società Italiana di Nutrizione Umana) nel 2013 ha diffuso un decalogo con 10 comportamenti che se attuati giorno dopo giorno ci permetteranno di ridurre la pressione abituando il nostro palato a preferire cibi senza sale. Li ho riportati per voi nell’immagine seguente e per qualsiasi dubbio lascia un commento e ti risponderò privatamente o contattami al 333 4899288.

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settembre mese di rientriAlimentazione

Posted by Enza Bellini Fri, September 09, 2016 10:09:40

Settembre si rientra dalla vacanza estiva, si riaprono le palestre e le scuole, passiamo dall'orario estivo a quello autunnale ed è il momento di riprendere i nostri ritmi familiari e lavorativi...ma anche alimentari.
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Spesso salendo sulla bilancia abbia

mo trovato dei chili in più di cui non c’eravamo accorti fino a quel momento e capiamo che è il momento di riacquistare il controllo sul nostro peso.

Controllo che ci è sfuggito durante l’estate: gelati giornalieri, aperitivi cene e uscite serali con amici hanno modificato il nostro comportamento alimentare.

Proprio questa settimana una mia cliente mi ha confer

mato che cerca cibi dolci o sente di averne bisogno anche a fine pasto pur essendo sazia… cosa che non faceva prima e che l’ha spinta a riconsultarmi.

Abitudine al dolce unita alla tendenza ad ingrassare nei mesi freddi potrebbe ridurre ancora di più il nostro controllo sul peso. In autunno e inverno, soprattutto se ci si muove di meno, si tende a ingrassare per proteggere il nostro organismo e ridurre le perdite caloriche dovute al calo della temperatura esterna.

Cosa fare allora?

Il peso è il risultato di quanto mangiamo e consumiamo per le attività giornaliere. Quindi riprendere la nostra attività sportiva preferita (palestra, giro in bici o semplicemente una camminata a passo svelto) ci renderà tutto più facile.

E a tavola? Sicuramente eliminare gli alimenti voluttuari con calorie vuote(snack, bibite gasate, cioccolati, dolcetti vari), riducendo le porzioni pane e pasta e aumentando frutta e verdura, ci aiuta a recuperare il nostro peso forma. Se da soli non riuscite allora contattatemi a settembre uno sconto sui piani alimentari per tutti i miei clienti!

V. Bellini Dietista



Gli alimenti per la "tintarella"Alimentazione

Posted by Enza Bellini Thu, July 14, 2016 18:58:38

Blog imageTutto pronto per il mare: costume, tovaglia e abbronzante... ma basta questo per vere un colorito perfetto a fine vacanza?

Oltre che utilizzare creme protettive adatte al nostro fototipo anche a tavola dobbiamo imparare a scegliere quali cibi possono garantirci una sana abbronzatura che rispetti le necessita della nostra pelle.

Assumere acqua e alimenti che ne contengono in grande quantità è sempre alla base di una corretta alimentazione e diventa essenziale durante l’estate per rintegrare le perdite con la sudorazione.

I nutrienti associati all’abbronzatura è il beta carotene, precursore della vitamina A. Stimola, infatti, la formazione di melanina che ha il compito di proteggere la pelle dagli effetti negativi delle radiazioni solari producendo un colorito scuro: una vera e propria corazza in difesa delle zone del nostro corpo più esposte.

Blog imageIl betacarotene è presente nei vegetali giallo arancione ma nn solo. In base al contenuto in microgrammi di vit. A e carotenoidi, possiamo costruire la seguente top ten:

1. Carote 1200
2. Radicchi 500-600
3. Albicocche 350-500
4. Cicorie e lattughe 220-260
5. Meloni gialli 200
6. Sedano 200
7. Peperoni 100-150
8. Pomodori 50-100
9. Pesche 100
10. Cocomeri e ciliegie 20-40

(*) Stima della Coldiretti per 100 grammi di parte edibile

Il beta carotene assieme al licopene fanno parte della famiglia dei caroteni, pigmenti ad alto potere antiossidante. Gli antiossidanti contrastano invecchiamento cutaneo, gli effetti dannosi dei raggi UV e dei radicali liberi e permettono di rafforzare il sistema immunitario e proteggono quello cardiovascolare. Questa classe di sostanze, tra cui ricordiamo le vitamine A, C, E, il selenio e il coenzima Q-10 e I flavonoidi, sono presenti in gran parte degli alimenti di origine vegetale, come frutta, verdura ma anche nel cioccolato (vedi post…) Quindi la migliore ricetta per un abbronzatura perfetta non è abbondare di carote eliminando tutto il resto, ma variare il più possibile frutta e verdura.

E nel prossimo post qualche consiglio per ottimizzare l'assorbimento di questi nutrienti!



Bliss point: il punto della beatitudineAlimentazione

Posted by Enza Bellini Tue, July 05, 2016 23:56:36

Blog imageBliss point: il punto della beatitudine

Gran parte degli alimenti confezionati come bibite gassate e zuccherate, gelati o snack e merendine dolci o salate già pronte, creano una vera e propria dipendenza che porta all’aumento di peso e alla maggiore incidenza di patologie metaboliche più precoci. Perché avviene tutto ciò?

Grazie a un mix di ingredienti selezionati dalle industrie alimentari per ottenere il loro prodotto perfetto, ovvero un cibo che dia assuefazione e stimoli in chi lo assaggi la voglia di finire la confezione e di comprarne subito un’altra stimolando un senso di gratificazione e beatitudine, il Bliss Point per l’appunto.

Michael Moss, giornalista del New York Times, premio Pulitzer per un articolo sul batterio Escherichia Coli, nel suo libro “Salt Sugar Fat: How the Food Giants Hooked Us” descrive come le multinazionali del food americane, dalla fine degli anni ’90, conducano ricerche sui prodotti e nelle loro campagne di marketing alla ricerca del Bliss Point. Come evidenziato da Moss già nel titolo del libro, gli ingredienti che ci gratificano e mandano quasi in estasi sono zuccheri semplici, grassi e sale…ingredienti per niente legati al benessere.Blog image

Per meglio capire la definizione del mix ottimale del bliss point possiamo a casa prendere dell’acqua e dello zucchero, unire quest’ultimo in modo crescente e graduale, ottenendo via via una bevanda sempre più dolce. Inizialmente la bevanda risulterà sempre più gradita, ma a un certo punto, la miscela ci risulterà troppo dolce perché abbiamo superato il bliss point, ovvero la quantità di zucchero che rende più gradevole possibile quel prodotto. Le industrie alimentari non studiano il bliss point dello zucchero solo per bibite, merendine e biscotti, notoriamente legati nella nostra mente al dolce, ma anche per pane, pasta, pizza, salse e molti altri alimenti che hanno come ingredienti zuccheri sale e grassi.

Il meccanismo fisiologico che sta alla base del bliss point è la produzione di dopamina. La dopamina è un neurotrasmettitore che viene rilasciato nel cervello, influenza appunto il piacere, e sta alla base delle dipendenze da alcool e droga. Il nostro organismo si abitua a tale meccanismo e tende a ricercare una dose sempre maggiore e ad aumentare la frequenza di assunzione per ottenere la stessa sensazione.

Il punto di beatitudine è influenzato da diversi fattori:

-è più alto nei bambini rispetto agli adulti (per questo le aziende preparano mix diversi a seconda se il destinatario è un bambino)

-varia a seconda della consistenza di un cibo e dalla presenza di altri ingredienti che influenzano la sapidità (le aziende per ottenere la giusta percezione dei sapori sulla lingua polverizzano zucchero e sale, e uniscono esaltatori di sapidità agli zuccheri o grassi che fanno da veicolo ai sapori, grazie alla caratteristica di molte sostanze aromatiche di essere solubili nei lipidi)

-è influenzato dal consumo contemporaneo di bevande, ad esempio, se insieme ad una ciambella si consuma la Coca Cola, anch’essa zuccherata, il bliss point cambia.

Sebbene non ne siamo coscienti, tutti noi scegliamo gli alimenti in base al “punto di beatitudine” e non alla etichetta nutrizionale ed è per questo che si parla sempre più spesso di cibo spazzatura e di influenza dello stesso sulla nostra salute e sul nostro senso critico nella scelta di un alimento. Nel mio lavoro mi capita di ascoltare mamme che mi riferiscono preparazioni più assurde per riuscire a far mangiare un pò di verdure ai figli, togliendone e camuffandone aspetto sapore e consistenza, alimentando loro malgrado il circolo “sfizioso” proposto dall’industria.Blog image

Come superare tutto ciò?

Sicuramente attraverso la CONSAPEVOLEZZA e INFORMAZIONE CORRETTA sul cibo e sugli effetti sull’organismo. Uno studio dello USDA Human Nutrition Research Center on Aging (Tufts University) pubblicato sulla rivista Nutrition & Diabetes ha dimostrato che è necessario riabituare il cervello alla preferenza verso il cibo sano rispetto al trash-food. Cioè dobbiamo togliere il cibo spazzatura attraverso la consapevolezza che per restare in salute, la nostra alimentazione non deve dipendere dall’IMPULSO, ma da una scelta razionale. “Noi non iniziamo la nostra vita amando le patatine fritte e odiando invece la pasta integrale – afferma la ricercatrice Susan B. Roberts, co-autrice dello studio – Questo condizionamento avviene nel tempo in risposta all’alimentazione.”

La soluzione migliore per allontanarci da zuccheri semplici (dolciumi, merendine, prodotti da forno confezionati…) e dal condizionamento delle industrie alimentari è RI-EDUCARCI a godere dei benefici per la nostra salute dei cibi semplici e freschi, come frutta, verdura, yogurt, carne e pesce, e naturalmente dedicare del tempo alla loro preparazione e alla loro scelta utilizzando solo raramente alimenti precotti e pronti all’uso, che contengono additivi ed esaltatori della sapidità e del gusto



Estate a tavolaAlimentazione

Posted by Enza Bellini Thu, June 30, 2016 23:51:41

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E…state a tavola!

Con l arrivo dell’estate il caldo è il grande protagonista delle giornate di tutti noi... A casa o fuori diventa fondamentale alimentarsi in modo corretto per non soffrire ancora di più.

A tavola dobbiamo preferire insalate di pasta o secondi leggeri, facilmente digeribili e assimilabili, che non impegnino eccessivamente l’apparato gastrointestinale e l’organismo in generale, per esempio possiamo sostituire le carni rosse con il pesce, che è facilmente digeribile.

Non solo il tipo di alimento, ma anche la cottura va attenzionata: grigliate e preparazioni al cartoccio, padelle antiaderenti e forno, utilizzando sapientemente gli aromi e riducendo il sale, sono una valida alternativa a fritti, intingoli e condimenti troppo elaborati.

Le erbe aromatiche, tanto presenti nei piatti della tradizione siciliana, sono da riscoprire e utilizzare per aromatizzare ogni piatto, dai secondi alla frutta. Origano, menta, cumino, semi di finocchio, salvia, zafferano, cardamomo, rosmarino, prezzemolo, basilico e cannella sono ricchi di oligoelementi attivi nel nostro organismo anche in piccole quantità, eppure invaghiti da zenzero e curcuma tendiamo spesso a dimenticarli. Olio extravergine d’oliva e limone sono i condimenti da preferire.

Tra verdura e frutta vanno preferite quelle di colore giallo-arancione o rosse come carote, pomodori, peperoni, albicocche, pesche, meloni hanno inoltre interessanti livelli di sostanze antiossidanti, particolarmente utili in estate per proteggere la pelle dagli effetti nocivi del sole e diminuire il rischio di scottature ed eritemi.

La frutta estiva in particolar modo, ci disseta grazie all’elevata percentuale di acqua che contiene e alla presenza di sali minerali. I vegetali più ricchi di acqua sono cetriolo, sedano, radicchio, pomodori, zucchine, albicocche, pesche, cocomero, melone, ananas, che contengono dal 75 al 95% d’acqua. Questi alimenti ben si prestano a essere consumati come frullati o centrifugati…le famose bevande detox ormai onnipresenti su tutte le bacheche facebook… l’importante è che vengano consumate appena fatte.

A volte i miei clienti mi dicono che sostituiscono un pasto con macedonie di frutta, ma questa abitudine non è salutare perché fornisce solo zuccheri semplici meglio abbinarla a yogurt per freschi spuntini e consumare piccole porzioni a fine pasto.

E ora parliamo di bevande. Da non trascurare è l’acqua: con il caldo aumenta la sudorazione e quindi per evitare il rischio di disidratazione è necessario bere almeno 2 litri di acqua al giorno e preferirne una oligominerale con un buon contenuto di Sali minerali. Vanno evitate le bibite gassate e zuccherate che sono ricche di additivi, coloranti e sostanze che non sono per niente utili al nostro organismo. Molto meglio la classica limonata senza zucchero che disseta e rinfresca fornendoci anche la vit. C. Consiglio sempre di utilizzare acqua a temperatura ambiente o non ghiacciata, oltre per evitare shock termici, anche per abbondare nel quantitativo: spesso infatti un sorso d’acqua fredda sembra dissetarci ma non colma il bisogno d’acqua del nostro organismo.

Alcune bevande, come il caffè e bevande a base di cola o le alcune bibite energetiche contenenti caffeina, aumentano la vasocostrizione e la diuresi, provocando disidratazione per cui non sono indicate. Anche l’alcool influenzando la vasodilatazione non è mai consigliabile e a maggior modo d’estate, nonostante la pubblicità ci proponga alcuni alcolici come dissetanti o rinfrescanti. Se proprio non riusciamo a rinunciare a una bevanda alcolica meglio sorseggiare un buon calice di vino rosso o bianco al posto di cocktails elaborati.

Non si può parlare di consigli alimentari estivi senza nominare Yogurt e gelato.Lo yogurt bianco è un alimento da utilizzare con assiduità: protegge e rafforza le difese naturali dell’organismo interagendo col microbiota intestinale. Può essere un ingrediente per fare i frullati di frutta di stagione a pezzettini (pesche, albicocche, ananas, melone…) per una fresca colazione o spuntino. Un altro modo per introdurlo è preparare salse a base di yogurt, come la tzatziki greca.

Il gelato artigianale è un ottimo alimento, ma non è completo dal punto di vista nutrizionale per cui non può essere usato come sostitutivo di uno dei pasti principali… si può fare solo ogni tanto (ad esempio un giorno al mare)! Ai miei clienti consiglio sempre un pasto più leggero (ad esempio un secondo con verdura o una insalatona) seguito da una piccola porzione di gelato.



Indicazioni alimentari per la Sindrome dell'ovaio policistico Alimentazione

Posted by Enza Bellini Wed, June 29, 2016 20:27:54

Donne e Dieta e si pensa subito a dimagrire per l'aspetto esteriore...
Eppure l’alimentazione riveste un ruolo sempre più importante e centrale per il benessere di noi donne, e oggi vorrei parlarvi di alimentazione e Sindrome dell'Ovaio Policistico (Pcos).

La Pcos è una patologia endocrina comune che prevale nel 4-12% delle donne in età riproduttiva e rappresenta la principale causa di infertilità.
Questa patologia interferisce con la funzione riproduttiva e i classici segni e sintomi sono acne, irsutismo, irregolarità mestruali, anovularietà (spesso presenti in epoca adolescenziale) dovuti all'iperandrogenismo.

La Pcos è collegata anche ad alterazioni metaboliche, come obesità, insulino-resistenza, diabete, dislipidemie.

La Pcos ha ripercussioni negative non solo sulla qualità della vita ma anche sul versante psico-relazionale e predispone a un maggior rischio di sviluppare ansia, depressione, bassa autostima, disturbi alimentari e ripercussioni sull'identità femminile, tale da definire tale patologia "ladra di femminilità".

Il trattamento per la Pcos deve prevedere un corretto stile di vita, sia come alimentazione che attività fisica.
Il primo obiettivo deve essere il mantenimento o il raggiungimento di un peso adeguato attraverso una DIETA MODERATAMENTE IPOCALORICA, che soddisfi i livelli di assunzione giornaliera raccomandata sia per macro che per micronutrienti (Larn 2014), associata a un REGOLARE ESERCIZIO FISICO. In questo modo sarà possibile il miglioramento dei sintomi e la prevenzione delle complicanze.

La dieta giornaliera dovrebbe includere particolari alimenti :
-cereali integrali, come orzo, farro, kamut, quinoa, ecc.,
-3-5 porzioni di frutta e verdura al giorno
-legumi almeno 3-4 volte a settimana
-alimenti ricchi di grassi insaturi (olio extravergine d'oliva, pesce azzurro, frutta secca, olio e semi di lino), e riduzione del consumo di grassi saturi (formaggi stagionati, carni grasse, insaccati, burro, olio di palma e cocco)
-un litro e mezzo di acqua al giorno
Da ridurre o eliminare sono:
-alcolici e caffè
- zucchero o e di alimenti che lo contengono(dolci e bevande zuccherate)

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Cibo o Elisir di Giovinezza?Alimentazione

Posted by Enza Bellini Wed, June 29, 2016 20:22:12

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Qualche tempo fa ho proposto alle mie clienti l'incontro "Alimentazione Elisir di giovinezza", in cui parlavo di alimenti particolarmente adatti alle donne e al loro benessere in alcune fasi della loro vita e proprio oggi documentandomi su una recente pubblicazione ho avuto ulteriori conferme.

Oggi infatti mi sono imbattuta nello studio del Brigham and Women's Hospital, pubblicato su Journal of Nutrition. Tale studio ha osservato come l’assunzione di arance, succo d'arancia, mele, pere, lattuga, normale o del tipo romano, e noci garantisca nelle donne un minor indebolimento legato all’età. Gli studiosi hanno messo in rapporto la qualità della dieta (misurata in base a un indice specifico, l'Alternative Healthy Eating Index) con la compromissione delle funzioni fisiche in 54.762 donne nell'ambito di uno studio denominato Nurses' Health Study, sulle infermiere, durato 30 anni.

Le funzioni fisiche, dal 1992 al 2008, sono state misurate ogni 4 anni e esaminata la qualità della dieta utilizzando dei questionari di frequenza di assunzione di alcuni alimenti. Dai risultati è emerso che coloro che mantenevano nel corso del tempo una dieta sana risultavano avere meno problemi a livello fisico nonostante l’età. È stato confermato che molta frutta e verdura, poche bevande zuccherate gassate e poco sale, oltre a un moderato consumo di alcol avevano un'influenza positiva. Tra i singoli alimenti, quelli che mostravano di essere correlati a un minor declino dal punto di vista fisico erano lattuga, noci, arance, mele e pere. In un commento allo studio questi alimenti sono stati definiti come dei 'super-cibi' alleati della nostra salute.

Super cibi, ma a me piace dire abitudini alimentari sane, permettono di introdurre sali minerali, vitamine, antiossidanti, polifenoli, fitosteroli e flavonoidi che interagiscono a più livelli nel nostro organismo. Questi oligoelementi infatti hanno proprietà antiossidanti, antitrombotiche, antiinfiammatorie e antibatteriche, inoltre influenzano direttamente DNA, limitandone i danni e modulandone l’espressione.

Mangiar bene quindi è un elisir di giovinezza!

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La psicoterapia gestaltica integrataPsicologia

Posted by alice vulpitta Sun, October 04, 2015 14:02:02

Blog imageSecondo l’approccio gestaltico, la psicoterapia è un processo di sviluppo personale, una “messa in forma” (Gestaltung). Non si tratta di raggiungere un adattamento sociale, ma di rafforzare il sé, l’originalità e la creatività che caratterizzano ogni individuo.
Questo tipo di terapia mira ad ottenere una migliore espansione del proprio potenziale latente, ad esprimere ciò che si è realmente; c’è un incoraggiamento a seguire la propria corrente personale per riuscire a raggiungere una migliore qualità della vita.smiley

All’interno del percorso terapeutico si pone l’accento sulla presa di coscienza dell’esperienza attuale, il qui ed ora, cercando soprattutto di promuovere una focalizzazione e un’espressione attiva dei vissuti emotivi e corporei. Questi processi sono in grado di attivare un maggior livello di consapevolezza nel soggetto coinvolto in un percorso psicoterapico ed aprono la strada ad un possibile cambiamento.

La Gestalt pone al centro della terapia la persona considerandola nella sua globalitàsmiley Vengono presi in esame, in una prospettiva integrata, varie dimensioni dell’essere umano: quelle affettive, quelle cognitive, sociali, sensoriali e spirituali. Al centro della relazione terapeutica c’è quindi il paziente con il suo ruolo attivo e di piena responsabilità; viene considerato come protagonistasmiley e maggior esperto della propria esperienza, accompagnato e guidato in questo percorso da un terapeuta disponibile ed affidabile (che a volte può diventare direttivo e proporsi come un “perturbatore strategicamente orientato”). È il paziente che decide autonomamente di conoscere e comprendere il proprio funzionamento e i relativi processi di adattamento all’ambiente (sia funzionali che disfunzionali) per poter poi ampliare il proprio spazio di libertà.

Il modello dunque promuove una terapia che permette al paziente di contattare ed esprimere le emozioni integrandole con l’elaborazione cognitiva (creazione di nuove reti di significato).

I tentativi di controllo o di eliminazione delle emozioni sono considerati potenziali fattori di rischio smileyche possono indurre la patologia: proprio per questo motivo all’interno di una psicoterapia è fondamentale che il soggetto impari a riconoscere e ad accettare i propri processi di bloccaggio emotivo o gli esitamenti appresi nel corso dello sviluppo. Solo attraverso la consapevolezza e l’espressione emotiva potrà esserci una mobilitazione verso il cambiamentosmiley

La “salute” psichica, come pure l’efficacia della terapia, coincide con la capacità di scegliere consapevolmente nuove modalità di adattamento, più adulte e mature, alle quali viene attribuito un significato personale. Attraverso un percorso psicoterapico dunque è possibile diventare consapevoli della propria storia di vita in senso narrativo-emozionale ed attuare nuovi comportamenti.

In sintesi, la prospettiva della Gestalt all’interno di un modello integrato è da considerarsi un processo clinico complesso al centro del quale pone il valore della persona, focalizzandosi più sulle risorse disponibili che sui fattori di distress psicologico. Si tratta di un percorso che aiuta a sviluppare lo stile personale di vita di ogni individuo, nella sua specificità e diversità; favorisce un contatto autentico con se stessi e con gli altri.smiley

Il Patto della Coppia che si rinnovaPsicologia

Posted by alice vulpitta Mon, August 31, 2015 18:17:57

“Il patto della coppia che si rinnova” Blog image

Oggi giorno ascolto di una nuova coppia che si separa, smileyanzi una “vecchia” coppia che si separa. Specifico perché le coppie, anche quelle più datate, stanno soffrendo dei nuovi mutamenti della società. La separazione, adesso più che mai, coinvolge anche mariti e mogli che stanno da parecchio tempo insieme. Mentre un tempo, la separazione era impensabile, adesso è possibile; e allora meglio scegliere la via apparentemente più facile, senza guardarsi indietro, nella fantasticata idea che altrove si troverà un nuovo amore, fantasticando la possibilità di riprovare le “farfalle nello stomaco”.

A mio modesto parere, in quanto separata, ben consapevole di ciò che si affronta durante e dopo la separazione, posso affermare che “non è tutto rose e fiori”, anzi tutt’altro!!!smiley

Ho maturato una riflessione, soprattutto a seguito di “simpatiche interviste” a familiari e amici, le coppie d’un tempo probabilmente avevano aspettative e obiettivi diversi per la coppia di adesso; era più importante rimanere con la propria moglie e con il proprio marito, era impensabile una separazione, era qualcosa come internet quando fu creato. Quando si scopre il “nuovo” che sia il cellulare, internet, l’entrata dell’euro o scoprire nuovi mondi, si pensa che sia tutto meraviglioso, ma non si tiene conto che fatta la scoperta inizia il cambiamento. È certamente impossibile prevedere tutto, ma è necessario aspettarsi tutto, del genere “spera nel meglio, ma aspettati il peggio”.

Le tantissime separazioni che avvengono ogni giorno, stanno avendo un impatto affettivo, emotivo, economico e tanto altro ancora. Impera, consapevolmente e non, la riflessione “se lo fanno gli altri, non sarà così terribile, allora lo faccio anch’io”. Certa che molte separazioni hanno davvero necessità di avvenire, molte altre, credo, potevano e potrebbero essere evitate facendo una sorta di “tagliando alla coppia”. smiley

Tutte le persone vivono cambiamenti di vario genere nella propria vita, come allo stesso modo due persone che stanno insieme. Ci si cerca di assestare a nuovi eventi, come il matrimonio, la nascita del primo figlio e del secondo, la perdita del lavoro, e tanto altro più o meno grave. Purtroppo, non sempre la coppia regge ai duri colpi che spesso nel tempo vive in prima linea. Potrebbe resistere ad alcuni di loro, ma a volte, inevitabilmente, la coppia porta con sé rancori, incomprensioni e nostalgie, che in aggiunta alla noia e alla quotidianità, rendono tutto sempre più spiacevole, anche abbracciarsi e farsi le coccole.smiley

Quest’ultimo ambito è quello che viene più ad essere influenzato, colpito e affondato. L’intimità di coppia svanisce e rimangono solamente i rimproveri, le disillusioni e l’assenza di attrazione.

E allora, che si fa?!smiley

smileyio una proposta l’avrei…

Propongo alla coppia, che ha sentore che qualcosa non stia andando nel modo sperato, oppure ad uno dei partner che dovesse essere più abile nello scorgere un futuro incerto, di pensare a quanto possa essere importante fare un bilancio, una revisione o come io spesso dico “un tagliando alla coppia”.

Riflettete sulla possibilità di fermarvi un attimo, piuttosto che correre verso una meta improbabile, visto come stanno le cose … chiudete gli occhi e … immaginatevi un luogo in cui potete comunicare in modo autentico al tuo lui e alla tua lei come si vive in questo momento; uno spazio in cui non sarete giudicati, attaccati o provocati da nessuno. Uno spazio protetto in cui ricucire vecchie ferite, guardare il vostro partner con l’amore di un tempo, ridefinendo un patto, nuovo e speciale, che può cambiare, un patto esplicito che possa essere ri-costruito e ri-definito insieme all’altro senza incomprensione e nel rispetto di ognuno di Voi.smiley

A presto.

www.studiochaos.org



La Psicologia integrata alla dieta e allo shiatsuPsicologia

Posted by alice vulpitta Tue, August 11, 2015 12:04:50

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Ancora oggi, il lavoro degli psicologi è associato ai cosiddetti “pazzi”, cioè coloro che lavorano solo con chi ha dei disturbi psichiatrici. In alcune occasioni, l’arrivo dello psicologo nella formazione, nella scuola, nelle aziende, nelle palestre, nei nutrizionisti, in centri benessere o in tutti quegli ambiti “in cui si sta bene” desta sempre paure e resistenze, come se il suo intervento fosse “inutile visto che tutti stanno bene” o preoccupante “perché forse qualcuno sta veramente male”. Scelgo di mettere tra virgolette queste frasi perché spesso sono proprio i commenti che avvengono quando si parla di psicologia in questi ambienti.

Credo opportuno, quindi, in quest’articolo fare un po’ di chiarezza!!! Iniziamo a dare alcune definizioni.smiley

Lo psicologo è un professionista che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi, degli organismi sociali e della comunità. L’attività dello psicologo ha l’obiettivo di favorire il cambiamento, potenziare le risorse e accompagnare gli individui, le coppie, le famiglie, le organizzazioni in particolari momenti critici o di difficoltà. Quindi lo psicologo è un professionista che lavora anche nella saluto genesi.

Ma cosa s’intende per saluto genesi.

Il termine salutogenesi è formato dalla parola latina salus, salutis = salute, e dalla parola greca genesi = origine, inizio, derivazione. La salutogenesi si occupa quindi delle "cause" della salute. Ricercare le cause delle malattie e guarirle è necessario, ma non basta. Occorre anche conoscere e dedicarsi alle fonti della salute fisica, psichica e spirituale.

Quindi se lo psicologo, per ricercare le cause della salute, favorisce e promuove il benessere, opera anche nella saluto genesi.

Ma in che modo mi direte voi!!!!

Facciamo due piccoli esempi.

LA PSICO-DIETA. La psicologia integrata alle diete. Nessuna dieta si rivela efficace se non è accompagnata da una forte motivazione. Diversi sono i motivi che spingono ad iniziare una dieta, alcune funzionali altri molto meno, determinando quindi fallimenti o successi. Integrare il coaching motivazionale alla dieta, è una scelta vincente per raggiungere un obiettivo, per mantenerlo nel tempo, poiché lo psicologo coacher segue la persona durante la sua esperienza sostenendolo nelle fasi delicate in cui si rischia di mollare, in cui ci si trova davanti ad un bivio, in cui è necessario cambiare le proprie abitudini alimentari ed affrontare il cambiamento.

LO PSICO-SHIATSU. La psicologia integrata allo shiatsu. Quando si sperimenta un trattamento shiatsu, in aggiunta alla piacevolezza della digitopressione, emergono emozioni, pensieri, sensazioni ed energie spesso poco comprensibili. Integrare esperienze di esplorazione del proprio vissuto psicologico ai trattamenti, si ottiene che la persona riesce ad acquisire un maggiore stato di benessere comprendendo ciò che gli accade, associando un profondo senso di consapevolezza, di accettazione di sé e di equilibrio corpo-mente.

Ecco due modi di integrare la psicologia a due discipline che si occupano di benessere psico-fisico.smiley



Curarsi col ciboAlimentazione

Posted by Enza Bellini Sat, August 08, 2015 20:04:03

Curarsi col cibo

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Sul finire degli anni ’80 il mercato alimentare si è aperto a una nuova serie di prodotti che in breve hanno conquistato tutti i consumatori: i così detti cibi funzionali.

L’esigenza che ha spinto le industrie impegnate nel settore alimentare e gli organi della sanità verso la ricerca di prodotti con requisiti salutistici è stata dettata dalla volontà degli stessi consumatori di trarre dei benefici dagli alimenti e di compensare gli errori commessi nella dieta.

Questo perché si è affermato il desiderio di prevenire con quello che mangiamo l’eventuale comparsa di patologie e nello stesso tempo di soddisfare le esigenze nutrizionali e sensoriali.

All’inizio si sono diffusi prodotti destinati alla integrazione dietetica, come si può constatare dando uno sguardo agli scaffali di grandi magazzini, farmacie e erboristerie, in cui questi trovano sempre più spazio.

Questi sono per lo più cibi, bevande, polveri o capsule che contengono una determinata sostanza ritenuta in grado di migliorare lo stato di salute del consumatore e che in questo modo viene introdotta in modo facile e gradevole nell’organismo.

Abbiamo i prodotti arricchiti o fortificati, così denominati perché contengono un “qualcosa in più” rispetto alla composizione con cui gli stessi si ritrovano in natura.

Questo “qualcosa in più” è dato da particolari nutrienti che vengono aggiunti ai cibi, considerando questi ultimi quasi come semplice combinazione di elementi chimici.

Si sono diffusi negli anni latte, yogurt, cereali e derivati con l’aggiunta di fibre o minerali o vitamine, ma anche acidi grassi della serie w3.

Recentemente però i consumatori hanno acquisito maggiore consapevolezza del “naturale” e biologico riscoprendo alimenti, spezie e semi che attraverso un uso costante riescono a fornire al nostro organismo principi attivi importanti nella prevenzione e cura.

È il caso dello zenzero o dei cereali integrali in chicchi e di numerosi altri alimenti che trovano sempre più posto nelle nostre dispense e sulle nostre tavole.

Il mio consiglio è quello di imparare a scegliere obiettivamente come Nutrire il nostro organismo partendo da frutta e verdura biologiche e di stagione per poi spaziare a quello che l’industria può offrirci!



Dietista V. Bellini



LA PSICODIETAnews

Posted by alice vulpitta Tue, August 04, 2015 18:44:01


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La PsicoDieta

Ho iniziato solo recentemente a interessarmi a tutto ciò che ruota attorno al mondo della dieta, da quando, cioè, ho incontrato la dietista Vincenza Bellini con la quale, insieme con altri professionisti, ho avviato lo Studio Chaos. La mia collega mi ha raccontato diverse esperienze di clienti frustrati e delusi che provenivano da esperienze in cui si riacquistava nuovamente il peso. Le raccontavano che le diete funzionavano, ma di come poi i vecchi chili ritornavano inesorabilmente.

Nei diversi colloqui di psicoterapia ho avuto modo di costatare quanto il livello di stress determina, in alcuni casi, stati di sovrappeso o di eccessivo dimagrimento.

Quando s’intraprende una dieta credo sia opportuno chiedersi quale sia la motivazione e, per evitare di riprendere i chili, è importante lavorare sulle proprie resistenze al cambiamento. Se non si accende la scintilla dentro di noi tutto ritorna come prima; ritorniamo ai nostri vecchi copioni di vita, o nel caso specifico “copioni alimentari”. Il desiderio di avere un corpo snello non è sufficiente per agire un vero cambiamento.

La motivazione è il primo elemento da considerare. Se si ha una motivazione estrinseca, la persona s’impegna in una dieta per scopi estranei alla stessa, ad esempio, per avere un aspetto magro, per indossare vestiti più aderenti, per ricevere complimenti; mentre quella intrinseca, al contrario, è la motivazione a fare qualcosa “per il gusto o il piacere di farlo”, è legata a una spinta interiore in cui si prova soddisfazione a star bene con il proprio corpo, ad alleggerirsi nel movimento, a nutrirsi in maniera sana ed equilibrata.

L’immagine corporea è un altro aspetto che incide molto sulla percezione del dimagrimento. Diventare magri si può, ma quando i chili si riacquistano, è perché l’immagine nella testa non è cambiata, non si sono assimilate le nuove dimensioni e si dice che “si è rimasti mentalmente grassi”.

Nel comportamento alimentare si coglie il rapporto con il cibo, altro fattore importante da considerare quando s’intraprende una dieta. Il cibo non ha solamente una funzione di nutrimento, ma possiede una connotazione psicologica, in cui pensieri, emozioni e relazioni influenzano la scelta di ciò che mangiamo.

Infine, l’amore verso il proprio corpo è la componente essenziale che, se nutrito a vari livelli, spirituale, affettivo, emotivo e relazionale, determina un profondo stato di benessere, un auspicato successo della dieta e, finalmente, un cambiamento duraturo nel tempo.

Diventiamo consapevoli di noi stessi, acquisiamo le strategie del cambiamento, scegliamo la PsicoDieta.


a cura della dr.ssa Alice Vulpitta



Articolo di Alice Vulpittanews

Posted by fabio crapanzano Fri, July 31, 2015 21:45:59

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